29 Marzo 2019

Da Gentedimare 2.0: Nelusco Pini e il sale della «vite»

Riportiamo per intero l’articolo uscito sulla rivista on-line Gentedimare 2.0, che parla della nostra azienda ma soprattutto di chi l’ha fondata, Nelusco Pini.

(di Chiara Risolo)
Difficile dargli un’età. Gli occhi, radiosi e curiosi, potrebbero essere quelli di un bambino impertinente. Le mani, invece, raccontano di un uomo che con la fatica sotto braccio ha già fatto un bel pezzo di strada: vestite di polvere e vento impastano vino da oltre trent’anni. Nelusco Pini, patron dell’azienda Rigoli, una boutique di vitigni autoctoni e internazionali della Val di Cornia, è un prisma. Un poliedro che fischietta Aznavour e non senza metrica zappa la sua terra. Un produttore con la p di poesia, un mastro vinaio con la m di musicista.
Istrionico, cantastorie, maschio con innesti di femminilità che fanno di lui un’ottima padrona di casa. Nessun refuso in merito al genere: come una donna accoglie, come una donna sfama, come una donna dirige (amorevolmente). Anche i suoi figlioli, Edoardo la grancassa e Niccolò, il violino. L’azienda Rigoli mette l’uva sul pentagramma. Ed è così che nascono l’Accordo e lo Stradivino, i due bianchi che alzano il volume della vita quando le giornate si allungano. E poi i rossi, complessi, impuniti, sorprendenti. Come L’Assiolo, un supertuscan, ma soprattutto un vino che degustato a cena, promette alchimie notturne come il canto del piccolo rapace… Il N’Etrusco, nettare egoriferito quanto basta, perché l’assonanza con il nome di battesimo del produttore è lapalissiana. Il Testalto, blend di Sangiovese, Cabernet e Merlot, fiero e potente. E poi ci sono il Passito, che di nome fa Magistro e l’olio. E il sale. Anche se, quest’ultimo non lo produce. Non lo vende. Più semplicemente Nelusco ne mette in abbondanza. Sul cibo e metaforicamente sulla vita. Parola di commensali, parola di amici. Un’attitudine controcorrente in una terra, la Toscana, dove il pane è «sciocco». Ma Nelusco è così: mette sapore in ogni cosa, in ogni gesto, in cantina, tra i filari, per via di un entusiasmo innato (e contagioso). Trasforma parole piane in tronche. Emblematico il suo cappello, da cui non si separa mai. Ricorda proprio un accento. Acuto o grave a seconda di dove batte il sole.

 

Altre storie

vendemmia 2017

Vendemmia 2020 i numeri dall’osservatorio del vino

PRODUZIONE IN LIEVE CALO, MA LA VENDEMMIA 2020 SARÀ DI QUALITÀ In realtà si tratterebbe solo di un -1% rispetto al 2019, in previsione e arrotondando per eccesso di qualche decimale, ma il calo della produzione vitivinicola stimato per il 2020 non spaventa il settore, anzi in qualche modo...

blog_toscana

Natura, la bellezza del paesaggio vitivinicolo

BELLEZZA QUALE LUOGO DI SALVEZZA: IL PAESAGGIO VITIVINICOLO “… il Sublime s’accompagna sempre a un senso di smarrimento, e prevale su ciò che è solo convincente o grazioso… poiché esso, conferendo al discorso un potere e una forza invincibile, sovrasta chiunque” (“Del Sublime”, cap. 1). Il meraviglioso “Trattato del...

cab franc selection 3

Nasceranno due Cru, una scelta di metodo

Selezione, cura, e lavorazione a mano, sono queste le basi per la produzione dei nuovi  Cru in purezza (Cabernet Franc e Merlot) che usciranno in commercio fra qualche anno dalla nostra azienda. Lo scorso anno e’ iniziata come sperimentazione per il progetto “Vino Insieme”, ma visto il grande risultato...

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali

La parola del momento