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	<title>degustazione di vino Archivi - Rigolivini</title>
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		<title>Vino in Anfora, la modernità nella tradizione</title>
		<link>https://rigolivini.com/vino-in-anfora-la-modernita-nella-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2020 16:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[degustazione di vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="341" height="512" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="vino in anfora" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed.png 341w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed-333x500.png 333w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /></div>TERRACOTTA, LEGNO E&#8230; PELLE? Negli ultimi anni si è assistito ad una vera e propria gara a braccio di ferro tra i due più noti contenitori utilizzati per la vinificazione: da una parte la botte di legno, dall’altra l’anfora, tornata in auge a segui­to dello straordinario lavoro di diversi vignaioli ed enologi che con grande &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="341" height="512" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="vino in anfora" decoding="async" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed.png 341w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed-333x500.png 333w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /></div><p>TERRACOTTA, LEGNO E&#8230; PELLE?<br />
<img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-2273" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed.png" alt="vino in anfora" width="341" height="512" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed.png 341w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/unnamed-333x500.png 333w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /><br />
Negli ultimi anni si è assistito ad una vera e propria gara a braccio di ferro tra i due più noti contenitori utilizzati per la vinificazione: da una parte la botte di legno, dall’altra l’anfora, tornata in auge a segui­to dello straordinario lavoro di diversi vignaioli ed enologi che con grande abilità hanno ridato vita ad un contenitore uscito – benché non totalmente – di scena. La disfida, tuttavia, non si è limitata solo al campo enologico, ma spesso si è trasferita verso lidi di natura ideologica, nei quali l’utilizzo dell’anfora è stato dipinto come una sorta di ritorno alle “origini”, ad un passato irrimediabilmente perduto dall’uomo contemporaneo. Eppure, l’anfora non è sparita per caso o per via di un complotto dell’industria moder­na, ma perché venne superata drasticamente dalle potenzialità che si celavano dietro al contenitore che tutti conosciamo: la botte di legno.</p>
<p>Questo admirable instrument, come venne definito da uno dei più im­portanti storici francesi del vino, Yves Renouard, co­minciò ad essere utilizzato nelle regioni gallo-romane d’Oltralpe già dal II secolo d.C. e divenne alla fine del XIV secolo il recipiente standard con cui trasportare il vino e vinificare le uve in tutta Europa. Le giare in terracotta non scomparvero del tutto, specialmente nell’area mediterranea, ma sicuramente, per i viaggi su larga scala, la botte era la soluzione migliore e di certo non per ragioni di natura gustativa, bensì logistica ed economica. All’alba del XV secolo la rivo­luzione commerciale, avviata sin dalla seconda metà del XIII, era giunta al suo apogeo e aveva sancito la nascita della commercializzazione di massa di molti beni, specialmente quelli pesanti come il vino (le co­siddette merci grosse). Era finalmente possibile, per la prima volta, inviarlo in grandi quantità, attraverso lunghe tratte marittime e terrestri da una parte all’al­tra del mondo conosciuto.</p>
<p>L’anfora, in questo scena­rio, non era certamente un contenitore adatto: era fragile, ingombrante e, poiché necessitava di almeno due persone per le operazioni di carico e scarico, non poteva essere troppo pesante e dunque aveva una capienza molto bassa. Il barile, invece, essendo più maneggevole, poteva essere sollevato senza troppi pericoli dagli argani a ruota e conteneva centinaia di litri. In un certo senso, si può dire che fu proprio grazie alla botte che i vini riuscirono a viaggiare sul­la lunga distanza in maniera costante ed efficiente per farsi conoscere, acquistare fama e porre le basi dell’attuale mondo enologico. La scelta della terra­cotta o del legno oggi può fortunatamente non ba­sarsi su questioni di natura logistica, ma solo – ed è questo il bello – su motivazioni organolettiche. </p>
<p>L’antichità di una procedura rispetto ad un’altra non può essere un motivo di prevaricazione, ma sem­mai di preziosa diversificazione, altrimenti perché fermarsi alle anfore e non retrocedere oltre? In una recente pubblicazione sulla storia del cuoio, è stato proposto un pionieristico e divertente ar­ticolo sulla storia delle wineskins. La parola greca ἀσκός forse non ci è molto familiare: è il sacco di pelle (l’otre) a cui si fa riferimento nel Vangelo di Marco, quando si dice: “Vino nuovo in otri nuo­vi”. Forse che sia questa la soluzione per tornare all’età dell’oro? Non saprei, ma credo che più si indaghi la storia del vino, assaporandone la com­plicata eterogeneità, più si capisca che la diversità arricchisce e unifica, anziché dividere.<br />
<strong>di Daniele Ognibene</strong><br />
Articolo tratto da Il <a href="https://www.ilsommeliermagazine.it">Sommeliermagazine.it­</a><br />
<a href="https://rigolivini.com/archivio-prodotti-agricoli/">Scopri i nostri vini!</a></p>
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		<title>LA MEMORIA OLFATTIVA NELL’ ANALISI SENSORIALE DEI VINI</title>
		<link>https://rigolivini.com/la-memoria-olfattiva-nell-analisi-sensoriale-dei-vini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 14:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione di vino]]></category>
		<category><![CDATA[vermentino]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="512" height="288" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/memoria-olfattiva.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div>La capacità di riconoscere un determinato stimolo olfattivo si­gnifica attuare un’operazione di discriminazione e appartenenza a gruppi o classi di famiglie odo­rose raggruppate e ordinate nel­la nostra memoria olfattiva. La determinazione di un riconosci­mento olfattivo passa attraverso l’attribuzione di un determinato utilizzo di un descrittore seman­tico che appartiene al linguaggio comune. Per esempio non descri­veremo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="512" height="288" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/memoria-olfattiva.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-2256" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/memoria-olfattiva.jpg" alt="" width="512" height="288" /><br />
La capacità di riconoscere un determinato stimolo olfattivo si­gnifica attuare un’operazione di discriminazione e appartenenza a gruppi o classi di famiglie odo­rose raggruppate e ordinate nel­la nostra memoria olfattiva. La determinazione di un riconosci­mento olfattivo passa attraverso l’attribuzione di un determinato utilizzo di un <em>descrittore seman­tico </em>che appartiene al linguaggio comune. Per esempio non descri­veremo la molecola dell’<em>acetato di isoamile </em>con il nome chimico del composto, ma utilizzeremo il descrittore “<em>banana</em>” poiché nel linguaggio comune quel com­posto è generalmente presente in quel determinato frutto. Si utilizzano perciò delle <strong>etichette semantiche per descrivere delle specifiche molecole chimiche. </strong>La <em>difficoltà </em>della corretta <strong>descri­zione di uno stimolo </strong>è dovuta alla complessità dei fattori che interagiscono nel percorso che parte dalla prima interazione tra molecola e recettori e continua nel passaggio dello stimolo alla nostra “banca dati” che risiede nell’amigdala, la zona deputata al riconoscimento degli odori. I primi fattori di interazione sono dovuti all’ambiente che ci circon­da che può interferire nella cor­retta analisi. Fattori quali la com­presenza di altri stimoli olfattivi possono portare ad un disturbo nella ricezione. Vi sono poi le ca­tegorie soggettive che possono essere diverse tra i singoli degu­statori: le <em>soglie di sensazione, percezione </em>ed <em>identificazione</em>, difficilmente sono omogenee tra le persone. Così come la <em>soglia di adattamento </em>è un punto limite oltre al quale diviene impossibile discriminare e quindi descrivere un composto odoroso. Ma come avviene il processo di <strong>riconosci­mento di uno stimolo odoroso</strong>? Cosa avviene precisamente nel passaggio tra sensazione, per­cezione ed identificazione? Il se­gnale, dal momento che viene catturato dai recettori, è trasmes­so attraverso processi complessi all’interno dell’amigdala, la zona deputata allo stoccaggio delle in­formazioni odorose pregresse, e qui è messo in correlazione con i ricordi già immagazzinati. </p>
<p>L’a­migdala, il nostro “cervello odo­roso”, contiene tutte le informa­zioni che abbiamo acquisito, che costituiscono il nostro bagaglio olfattivo esperienziale. La valuta­zione dello stimolo dà luogo ad un <strong>processo di correlazione attra­verso il confronto con i segnali pregressi</strong>; se lo stimolo odoroso passa, per quantità, dalla soglia di sensazione alla soglia di per­cezione, possiamo attraverso il raffronto identificarlo Lo scatto cognitivo, che avviene tra <em>vaga sensazione </em>e <em>riconoscimento, </em>consente di verbalizzare tale in­dividuazione attraverso l’utilizzo di una metafora o etichetta se­mantica. La maggiore capacità di riconoscimento è dovuta essen­zialmente a fattori quali l’<strong>allena­mento</strong>, l’<strong>esperienza </strong>e il corretto utilizzo di un ampio <strong>linguaggio </strong>specifico. Nel momento dello scatto cognitivo tra sensazione, percezione e identificazione avviene contemporaneamente un processo di emersione delle emozioni, positive o negative che hanno accompagnato l’esperien­za di memorizzazione delle espe­rienze olfattive pregresse. Questo processo avviene poiché il nostro cervello trattiene il <strong>ricordo </strong>at­traverso il contesto emotivo che <strong>fa da substrato all’esperienza odorosa</strong>: più esso sarà intenso, attraverso emozioni positive o negative, maggiore sarà la nostra capacità di ricordare. In lettera­tura questo processo di memoria e contesto emotivo lo si ritrova, nelle pagine magnifiche, di Mar­cel Proust, 1913, <em>Alla ricerca del tempo perduto, </em>quando descrive il potere evocativo del biscotti­no, una madeleine, capace di far emergere “l’immenso edificio del ricordo”. Il vino, attraverso l’ana­lisi olfattiva, è uno straordinario veicolo di informazioni olfattive, un caleidoscopio di molecole odorose in attesa di essere sco­perte e identificate.<br />
di <strong>GIAMPAOLO ZULIANI<br />
Articolo tratto da<a href="https://www.ilsommeliermagazine.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">“Il Sommelier”</a><br />
</strong>Il risveglio della memoria olfattiva avviene gradualmente vi consigliamo di assaggiare un <a href="https://rigolivini.com/archivio-prodotti-agricoli/vermentino-suvereto-bolgheri-stradivino/">vermentino</a> che ha dei sentori facilmente riconoscibili,come gli agrumi e le erbe mediterranee.</p>
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		<title>IL VINO TRA I MITI FONDATIVI DELLA CULTURA OCCIDENTALE</title>
		<link>https://rigolivini.com/il-vino-tra-i-mito-fondativi-della-cultura-occidentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 13:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="306" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-550x306.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-550x306.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-800x444.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-768x427.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-600x333.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>“Dioniso fu un giorno ospitato da Eneo (Oineùs) e si innamorò della moglie Altea. Quando Eneo se ne accorse, uscì volontariamente dalla città con un pretesto. Dioniso giacque con Altea, con la quale generò Deianira; a Eneo poi, in cambio della sua generosa ospitalità, donò la vite e gli insegnò il modo di piantarla, stabilendo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="306" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-550x306.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-550x306.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-800x444.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-768x427.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-600x333.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>“Dioniso fu un giorno ospitato da Eneo (Oineùs) e si innamorò della moglie Altea. Quando Eneo se ne accorse, uscì volontariamente dalla città con un pretesto. Dioniso giacque con Altea, con la quale generò Deianira; a Eneo poi, in cambio della sua generosa ospitalità, donò la vite e gli insegnò il modo di piantarla, stabilendo che il suo prodotto, dal nome dell’ospite, si chiamasse Oinos”. (Igino, Miti, 129)</p>
<p></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-2250" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/04/etruschi_tarquinia_tombe-800x444.jpg" alt="mito" width="534" height="322" /><br />
Uno dei moltissimi miti sulla nascita del vino (di origine tessalica) è ben anteriore alla comparsa nel Pantheon greco dello stesso Dioniso. Addirittura risale al III millennio a.C. (ambito sume­rico) il poema fondativo della cultura occidentale: l’<em>Epopea di Gilgamesh</em>, dove si tratteggia la figura di <strong>Siduri </strong>“<em>la fanciulla che fa il vino</em>”, depositaria di una conoscenza (di “pensiero” e di “parola”, quindi <em>lògos</em>), che permette ai mortali, magari solo attraverso il fugace, montaliano “varco”, <strong>un colle­gamento con l’Oltre</strong>.La bevanda “spirituale” che Siduri somministra a Gilgamesh non è affatto “naturale”, ma assoluta­mente “culturale”, spartiacque tra il mondo sel­vatico (<em>vitis labrusca </em>e uve raccolte da terra) e la civiltà (<em>vitis vinifera </em>e vite addomesticata).</p>
<p>Il vino, dunque, nella mistica antica è elemento vitale per antonomasia, fino a diventare, lungo il corso dei secoli, il Sangue di Cristo e formidabile metafora per le tre religioni monoteiste del bacino mediterraneo. Anche la proibizione del suo consu­mo nel mondo islamico è implicita accentuazione del potere rituale del nettare enoico.</p>
<p>In effetti, non si spiegherebbe il successo di una bevanda che accompagna l’<em>homo occidentalis </em>dal 7000 a.C. circa, se la sua origine non fosse anco­rata al Mito; da qui all’utilizzo magico, esoterico o farmacologico: Cesare usa il vino per combattere un’epidemia di peste che minaccia le sue schie­re (Plutarco, <em>Vita Caesaris</em>). Nel IX sec. la Scuola Medica Salernitana inserisce il <a href="https://rigolivini.com/shop/">vino</a> nella “sobria dieta”: <em>Inter pastam bibe vinum! </em></p>
<p>Tanto lessico del nostro mondo appartiene al Mito: dal primo amore di Dioniso, il satiro <strong>Ampelo</strong>, pren­de nome l’uva stessa (àmpelos), da cui, ad es., Ampelografia. Molti nomi di vitigni ci parlano di storie arcaiche, di migrazioni di <a href="https://rigolivini.com/archivio-prodotti-agricoli/netrusco/">popoli</a>, miti che si perdono nella notte dei Tempi: Aglianico, Casavecchia, Malvasia, Teroldego etc. etc. Nonostante l’apporto della tecnologia, nonostante il modernissimo modo di comunicarlo, il vino, per certi versi, <strong>è ancora Mito</strong>; basti pensare allo Cham­pagne e alla sua potenza evocativa. L’uomo avrà sempre bisogno del Mito, come <em>religio </em>(collante, da “rilegare”); in grado sia di “compen­sare” diseguaglianze sociali (<em>Barbera e Champa­gne</em>, G. Gaber), sia di formare una coscienza “col­ta”, stimolando l’azione di una collettività verso un obiettivo: il vino, tra elementi arcaici e leggen­de allegoriche, ci accompagna così, piacevolmente insinuante, lungo i millenni.<br />
di <strong>ANTONIO MAZZITELLI</strong><br />
Articolo tratto da<a href="https://www.ilsommeliermagazine.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> “Il Sommelier”</strong></a></p>
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		<title>Visita in Cantina, un trend in crescita tra i turisti Italiani</title>
		<link>https://rigolivini.com/visita-in-cantina-un-trend-in-crescita-tra-i-turisti-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2020 19:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ospitalità]]></category>
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		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-550x413.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-550x413.jpeg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-800x600.jpeg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-768x576.jpeg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita.jpeg 1600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-600x450.jpeg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-240x180.jpeg 240w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>L&#8217;opizione di Roberta Garibaldi esperta di Enogastronomia PROFESSORESSA GARIBALDI IL VINO SI CONFERMA SEMPRE PIÙ UN FATTORE DI ATTRAZIONE TURISTICA? Sì, certo. Se infatti dai dati del 2017 era emerso che il 41% degli italiani in viaggio aveva visitato negli ultimi tre anni un’azienda vitivinicola e il 35% partecipato a un evento a tema, le &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-550x413.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-550x413.jpeg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-800x600.jpeg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-768x576.jpeg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita.jpeg 1600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-600x450.jpeg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/visita-240x180.jpeg 240w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><h3>L&#8217;opizione di Roberta Garibaldi esperta di Enogastronomia</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2186 " src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/roberta-garibaldi-800x534.jpg" alt="" width="533" height="312" /></strong><strong>PROFESSORESSA GARIBALDI IL <a href="https://rigolivini.com/archivio-prodotti-agricoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">VINO</a> SI CONFERMA SEMPRE PIÙ UN FATTORE DI ATTRAZIONE TURISTICA? </strong>Sì, certo. Se infatti dai dati del 2017 era emerso che il 41% degli italiani in viaggio aveva visitato negli ultimi tre anni un’azienda vitivinicola e il 35% partecipato a un evento a tema, le ricerche relative al 2018 attestano la crescita di questi valori. Salgono rispettivamente al 56% e al 44%.</p>
<p> <strong>A COSA È INTERESSATO OGGI L’ENOTURISTA ITALIANO? <br />
</strong>Il desiderio di fare esperienze enogastronomiche è divenuto, negli anni, un elemento trasversale che interessa non solo una cerchia ristretta di appassionati, ma un pubblico vasto, diversificato. Il 28% dei turisti italiani ha infatti dichiarato di avere intrapreso almeno un viaggio motivato dal desiderio di fare visita in cantina. E il 26% degli enoturisti è andato in tre o più cantine.</p>
<p><strong>QUINDI I TURISTI DEL VINO CERCANO PERCORSI MISTI CHE CONIUGHINO ESPERIENZE ENOGASTRONOMICHE CON LE TRADIZIONI DEL LUOGO CHE VISITANO? <br />
</strong>Esatto. Questo pubblico diappassionati gradisce soprattutto le visite ai monumenti, ai borghi e alle bellezze del territorio. C’è poi una larga fetta di persone che cerca trattamenti di rilassamento psico-fisico come lo yoga, oltre alla possibilità di trovare attività dedicate ai bambini. Per non parlare delle manifestazioni sportive come le gare podistiche tra le vigne, famose quelle delle Langhe, e le pedalate. Entrambe in forte aumento.</p>
<p><strong>TRA I NUOVI ENOTURISTI, IN CRESCITA SONO SOPRATTUTTO I MILLENIALS?<br />
</strong>Se fino a poco tempo fa il turista enogastronomico tipo era un soggetto<br />
di media età ad alto reddito, oggi  sono i Millennials, ovvero i nati tra il  1981 e il 1998, a farla da padrone. Un  segmento in forte crescita nell’ultimo  anno in Italia che testimonia una  maggior propensione a intraprendere  esperienze enogastronomiche.  </p>
<p><strong>IL MONDO DEL VINO DOVRÀ DUNQUE  FARE SISTEMA CON OFFERTE FORMATIVE  INNOVATIVE? <br />
 </strong>Sì, ora bisogna diversificare l’offerta  sdoganando il concetto che la visita  in cantina sia legato solo all’alcol o  alla chiacchierata sugli aspetti tecnici  della vinificazione. In Napa Valley  in California, ad esempio, sono di  moda le degustazioni dove adulti e  bambini assaggiano il succo d’uva e  il vino dello stesso vitigno. In Italia  in vigna oggi molti produttori portano  la loro identità: artisti che creano  le proprie etichette, o chi fa il dog  trekking, le passeggiate con i cani. La  visita in cantina deve essere attiva e  coinvolgere tutti i sensi come l’olfatto,  il gusto, l’udito. </p>
<p><strong>CHI STUDIA IL VINO DOVRÀ PRESTARE  PIÙ ATTENZIONE ALLO STUDIO DELLA  CULTURA DELL’ARTE DEL TERRITORIO? <br />
 </strong>A mio avviso, i corsi di studi  dovrebbero spostare un po’ più il  baricentro sullo studio dell’arte,  della cultura e delle tradizioni del  territorio, ma non solo. Mancano corsi  di management hospitality: piani di  studio che diano una pienezza di  informazioni e preparino persone che  abbiano sì le competenze sul vino, ma  anche di marketing e di storytelling.</p>
<p> <strong>COME ENTRANO LE NUOVE TECNOLOGIE  IN CANTINA?  <br />
</strong>Le nuove tecnologie, dalla realtà  virtuale e aumentata, agli ologrammi,  ai tavoli multimediali, possono  facilitare la relazione coi turisti,  prima, durante e dopo l’esperienza.  Investire in tecnologia nel turismo  enogastronomico significa soddisfare  i Millennials, ma non solo: i dati ci  indicano che il forte interesse emerge  in modo trasversale. Con la tecnologia  possiamo stimolare una esperienza  turistica più immersiva, coinvolgente  e personalizzata. Si pensi alla realtà  virtuale ed aumentata nelle cantine  che permette di vivere il processo  produttivo sulla reale durata dei 12  mesi e non limitatamente alle due  ore di visita. Chi fruisce del digital  storytelling è poi tendenzialmente più  soddisfatto e quindi maggiormente  propenso a condividere l’esperienza  vissuta.</p>
<p>Intervista a cura di <strong>Stefano Borelli</strong></p>
<p>tratto da <a href="https://www.ilsommeliermagazine.it/">Il Sommelier</a></p>
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		<title>Mountain Bike a Baratti, intervista a Matteo Dondiero</title>
		<link>https://rigolivini.com/mountain-bike-a-baratti-intervista-a-matteo-dondiero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 11:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Partners]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione di vino]]></category>
		<category><![CDATA[costa toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-550x413.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-800x600.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-1600x1200.jpg 1600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-768x576.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-1536x1152.jpg 1536w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-600x450.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-240x180.jpg 240w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Matteo Dondiero (nella foto in basso a sinistra), 31 anni, nato e cresciuto a Piombino, studi al liceo artistico e all’università (disegno industriale a Firenze). Parlaci della tua attuale attività dove si trova e cosa stai facendo? Attualmente faccio attività di guida in mountain bike e noleggio bici, la mia attività si chiama Tuscan Bike Ride &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-550x413.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-800x600.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-1600x1200.jpg 1600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-768x576.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-1536x1152.jpg 1536w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-600x450.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike-240x180.jpg 240w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/tuscan-bike.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><div>
<p><strong>Matteo Dondiero</strong> (<em>nella foto in basso a sinistra</em>), 31 anni, nato e cresciuto a Piombino, studi al liceo artistico e all’università (disegno industriale a Firenze).</p>
<p><strong>Parlaci della tua attuale attività dove si trova e cosa stai facendo?<br />
</strong>Attualmente faccio attività di guida in mountain bike e noleggio bici, la mia attività si chiama <a href="https://www.poggioallagnello.it/sport/mountain-bike-in-toscana-costa-degli-etruschi/">Tuscan Bike Ride and Chill</a>, presso la struttura Poggio all’Agnello. Accompagno visitatori sul promontorio di Piombino e su Monte Calvi percorrendo sentieri boschivi e strade di campagna in bici.</p>
<p><strong>Le tue passioni? I  tuoi hobby?</strong><br />
Sono sempre stato appassionato di sport outdoor, skateboard, snowbord, e poi anche la <span class="caps">MBT</span> (m<em>ountain bike n.d.r.</em>), le altre mie passioni sono il disegno e la musica, suono anche la batteria. Mi è sempre piaciuto lo snowbord e scendere giù a grande velocità, il problema con questo sport è che devi aspettare la stagionalità e non sempre puoi andarci, poi ho scoperto che con la bici lo puoi fare tutto l’anno.</p>
<p><strong>Cosa è oggi lo sport della Montain Bike?</strong><br />
Oggi è uno sport che consiste nel percorrere sentieri di montagna o boschivi giù a “a palla” (<em>a grande velocità n.d.r.</em>) fino alla fine. Si può dire che nasce come sport estremo, o comunque un outdoor impegnativo, ma con la sua crescita è divenuto uno sport per tutti, che si rivolge ad un’ampia gamma di persone. Si possono percorrere sentieri nella macchia anche solo per godersi la natura e il paesaggio. Ride and Chill significa proprio questo: correre divertendosi. Vendo un servizio e voglio che i miei clienti escano dalla mia esperienza soddisfatti e appagati, non devono sentirsi messi alla prova se non lo vogliono. Ho come clienti famiglie che vogliono fare un semplice giro per le nostre zone, magari abbinata ad una sosta in un agriturismo o una cantina, ma anche il rider che vuole affrontare i sentieri e le discese del bosco di Populonia e Campiglia.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63400" src="https://i2.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/Dondiero.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i2.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/Dondiero.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/Dondiero.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/Dondiero.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https://i2.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/Dondiero.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w" alt="" width="300" height="200" />Come nasce l’idea del tour bike? Cosa hai fatto prima di intraprendere questa attività?</strong><br />
Non ho avuto un buon riscontro dagli anni dell’università, avevo scelto una facoltà che mi piaceva ma con gli anni, un po’ a causa mia, un po’ per essere ricaduto negli anni della riforma universitaria – vecchio/nuovo ordinamento — e per lo spostamento della sede della facoltà, la passione per ciò che stavo studiando si è affievolita, fino ad arrivare a dare gli esami solo per finire l’università. Ero svuotato di qualsiasi motivazione per ciò che stavo facendo. Nonostante ciò quegli anni mi sono serviti, prima di tutto per avere una diversa formazione mentale nel programmare le idee, poi nella pratica, tutte le conoscenze acquisite di disegno industriale e grafica li ho messe in pratica per costruire il mio logo e il sito di Tuscan Bike.<br />
Dopo essermi laureato, come detto, avevo perso la motivazione di cercare lavoro nell’ambito in cui avevo studiato, ho provato a cercare in quel settore ma senza essere convinto di quello che facessi. Così ho lavorato sempre con impieghi stagionali prevalentemente al porto di Salivoli come ormeggiatore.<br />
Ancora non avevo cognizione di cosa volessi fare nella vita ma l’ambito turistico era un settore di cui iniziavo ad avere una certa esperienza avendo anche fatto stagioni durante gli studi come bagnino.</p>
<p><strong>Cosa ti ha fatto cambiare lavoro?</strong><br />
La svolta c’è stata quando, mi pare nel 2014, la società che gestiva il porto mi chiamò dicendomi che quell’anno non mi avrebbero assunto a causa di problemi di bilancio. Proprio lo stesso giorno trovai un annuncio su internet dove si diceva che cercavano un meccanico di bici a Follonica con la possibilità di fare anche accompagnamento come guida mountain bike. All’epoca avevo già la passione per la mountain bike e il down hill, non avevo mai fatto veramente il meccanico, ma decisi comunque di tentare, feci una settimana di prova e poi mi presero. Da quell’esperienza capii che quel lavoro mi interessava e mi “garbava parecchio”. Capii anche che esisteva una realtà dietro il mondo della bicicletta e del turismo legato ad essa, già ben sviluppato, che fino a quel momento non avevo mai preso in considerazione.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63401" src="https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/81d3ec8d-a139-4f83-ac21-a3dfea599c1c.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/81d3ec8d-a139-4f83-ac21-a3dfea599c1c.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/81d3ec8d-a139-4f83-ac21-a3dfea599c1c.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/81d3ec8d-a139-4f83-ac21-a3dfea599c1c.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/81d3ec8d-a139-4f83-ac21-a3dfea599c1c.jpg?w=2030&amp;ssl=1 2030w" alt="" width="300" height="200" />Come era la realtà della mountain bike in questa zona in quel periodo?</strong><br />
In quel periodo stava proprio esplodendo la realtà della mountain bike, perché nel 2013 a Punta Ala era stato organizzato il primo mondiale enduro in <span class="caps">MBT</span>, lo andai a vedere e mi ci flashai (<em>mi piacque molto n.d.r.</em>). Sono dei pazzi che sfrecciano giù per una collina: fu proprio da quell’esperienza che iniziai ad andare in <span class="caps">MBT</span>. Quell’evento ebbe una vasta eco che si propagò anche alla nostra zona; gli organizzatori dell’evento avevano investito molto sulla comunicazione della competizione e di quello sport per mantenere un target di nuova clientela legata a quel turismo.<br />
Si può dire che da quell’evento si afferma lo sport della <span class="caps">MBT</span> anche in Toscana in particolare perché si traslava il concetto di sport di montagna al mare, sulla scia di quello che era già stato fatto anni prima dalla Liguria; quindi uno sport che nasce sulle Dolomiti, oggi si accosta a paesaggi di colline e pendii al ridosso del mare, con tutto quello che ne consegue dal punto di vista dell’attrattività turistica enogastronomica.</p>
<p><strong>Dopo l’esperienza da meccanico a Follonica?</strong><br />
Come dicevo avevo capito che quello era il mio settore, così, dopo la stagione a quel negozio a Follonica, andai a Finale Ligure per fare un corso per avere un certificato che mi garantisse come guida. Da lì in poi avevo già in mente che avrei voluto sviluppare questo ambito e fare qualcosa di mio, ma ancora non riuscivo a concretizzare l’idea che avevo in mente, un po’ per l’età un po’ perché non avevo ben capito come far partire l’idea: mi mancava un po’ di esperienza. Dunque ho continuato a fare lavori stagionali.<br />
Nel 2016, dopo aver finito la stagione andai a fare un viaggio-trekking in Nepal, a quel viaggio si aggiunse all’ultimo momento anche un altro ragazzo che in quel momento lavorava per il Bike hotel Massa Vecchia ( Massa Marittima) dove faceva la guida per bikers.<br />
In quel trekking lui vide che ero un tipo che si sapeva ben adattare anche a situazioni scomode o disagiate e che riusciva ad avere sempre un atteggiamento positivo, sono caratteristiche che una buona guida non può non avere perché tutta la sua attenzione deve essere focalizzata sul cliente, e quindi mi propose di fare la guida per la stagione al Bike Hotel a Massa.<br />
Quella stagione fu tanto faticosa quanto produttiva dal punto di vista dell’esperienza e della concretizzazione del mio progetto.<br />
La mattina mi svegliavo e andavo a piedi a segnare il percorso tramite <span class="caps">GPS</span>, poi lo rifacevo in bici per fissarlo nella memoria: ero la guida, dovevo conoscerlo perfettamente. Nel pomeriggio accompagnavo i visitatori e poi la sera facevo servizio di cameriere nel ristorante dell’hotel. Inutile dire che a fine giornata ero a pezzi.<br />
Ma da quell’esperienza ricavai tutte le informazioni che mi servivano per completare l’idea del mio progetto. Così mi feci coraggio e decisi di mettermi in proprio.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63402" src="https://i1.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/468aca15-a88a-4363-87e4-08c351f80120.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i1.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/468aca15-a88a-4363-87e4-08c351f80120.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/468aca15-a88a-4363-87e4-08c351f80120.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i1.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/468aca15-a88a-4363-87e4-08c351f80120.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https://i1.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/468aca15-a88a-4363-87e4-08c351f80120.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w" alt="" width="300" height="200" />E come sei arrivato alla situazione attuale?</strong><br />
Era il 2017, ormai avevo già tutto in mente su come realizzare la mia idea, mancava solo dove farla, aspetto non trascurabile per la mia attività. Avevo già scartato una opzione Riotorto perché la location non si prestava. Passai l’inverno praticamente rinchiuso in casa a lavorare alla realizzazione del sito internet e a pianificare il tutto; andavo a letto con l’ansia e la mattina mi risvegliavo con la stessa sensazione positiva che ero vicino alla chiusura della mia idea. Mi svegliai una mattina con la convinzione di far partire l’attività a costo di iniziare dal mio garage. Alla fine proprio quel giorno mi venne in mente Poggio all’agnello, preparai una relazione, gliela sottoposi e loro mi concedettero un magazzino all’interno della tenuta. Ora potevo davvero partire.<br />
A quel punto contattai il mio amico Claudio che aveva la rappresentanza per una nota marca tedesca di bici, la Focus, e mi feci fare un preventivo per l’acquisto delle prime dieci biciclette <span class="caps">MTB</span>.<br />
La mia impresa era appena iniziata ma ebbi già subito delle belle soddisfazioni. A luglio mi chiamò il <span class="caps">CEO</span> di Focus e mi propose di ospitare i capi dell’azienda e di fargli fare un giro nelle mie “piste”. Rimasero entusiasti dei nostri posti e di come gestivo la mia attività tant’è che un mese dopo, Giorgio, il proprietario mi invitò a Verona dove c’è la sede della Focus per farmi una proposta: l’azienda aveva da poco inglobato il ramo della distribuzione di un’altra grande marca di bici, la Santa Cruz; era un marchio che andava rilanciato e mi propose di essere test center ufficiale!<br />
Questo vuol dire che ti danno bici nuove che hanno un valore di circa 10.000 euro l’una da utilizzare e da far provare ai miei clienti per tutta la stagione, in più tutta una serie di collaborazioni. Mica male come inizio.</p>
<p><strong>E invece quest’anno come è andata?</strong><br />
L’attività è in espansione, a marzo abbiamo organizzato qui a Populonia per la Santa Cruz Bicycles, “The untamed test ride” il primo evento italiano per presentare i nuovi prodotti ai clienti e tra poco ne faremo un altro, sempre qui, per l’Europa. Adesso collaboro con un socio, che mi assiste nelle guide e in ufficio, ma se l’attività prosegue così dovrò prendermi qualcuno fisso in ufficio per le prenotazioni.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63403" src="https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/c0b02d7c-787a-4766-a543-e4d48e41d2cf-300x200.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/c0b02d7c-787a-4766-a543-e4d48e41d2cf.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/c0b02d7c-787a-4766-a543-e4d48e41d2cf.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/c0b02d7c-787a-4766-a543-e4d48e41d2cf.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/c0b02d7c-787a-4766-a543-e4d48e41d2cf.jpg?w=2030&amp;ssl=1 2030w" alt="" width="300" height="200" />Quale sono state le difficoltà più grandi nell’avviare la tua attività?</strong><br />
Non ho trovato particolari difficoltà burocratiche nell’avviare la mia idea (normali per l’Italia), a parte forse nella richiesta del mutuo per il quale, la banca ha voluto la fideiussione di mio padre. La difficoltà più grande è ancora oggi la comunicazione di ciò che stai facendo e come attirare la clientela. Qualcuno mi dice: «bella vita che fai… il tuo lavoro è andare in bici!». In realtà il tour è solo l’ultima parte del mio lavoro, dietro c’è una attività di promozione, fiere, incontri, raccontare il territorio, spiegare cosa faccio, è un lavoro enorme.<br />
Nella mia esperienza di lavoro ho capito, che noi italiani siamo bravi a fare il prodotto di qualità, ma che non lo sappiamo raccontare. Saper raccontare, e per raccontare intendo comunicare con tutti i mezzi oggi a disposizione, la propria attività diventa un valore aggiunto fondamentale per emergere tra la massa. Naturalmente la comunicazione ha dei costi e bisogna essere consapevoli che la spesa in comunicazione è un aspetto imprescindibile in un’impresa. Io voglio cercare di far capire alle aziende della nostra zona che avere un certo di tipo di servizi, come può essere quello del tour in mountain bike, è un valore in più per il nostro territorio e per i potenziali clienti che visitano i nostri posti. Ormai tutti gli agriturismi o casa vacanze posseggono una piscina, non si può pensare che il soggiornare nella nostra zona sia solo stare al bagno in piscina o al mare, ci sono tante altre cosa da scoprire.</p>
<p><strong>Hai mai pensato di lavorare o di vedere la tua vita lontano dal luogo in cui sei nato?</strong><br />
A dire la verità no. Qualche volta forse ci ho pensato astrattamente, forse nei momenti in cui non vedevo bene l’obiettivo, ma non lo sentivo come una necessità, credo che fosse un pensiero più legato ad un malessere mio interiore, se fossi andato via non sarebbe cambiato nulla. Poi ho avuto anche tanti esempi di amici che sono andati a vivere all’estero ma la loro condizione non è che sia migliorata molto, inoltre ho un ottimo rapporto con la mia famiglia, non mi manca niente.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63404" src="https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/dfe8a88f-f8e1-4cfc-82fa-39e626035947.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/dfe8a88f-f8e1-4cfc-82fa-39e626035947.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/dfe8a88f-f8e1-4cfc-82fa-39e626035947.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/dfe8a88f-f8e1-4cfc-82fa-39e626035947.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.stileliberonews.org/wp-content/uploads/2019/11/dfe8a88f-f8e1-4cfc-82fa-39e626035947.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w" alt="" width="300" height="225" />Tu lavori nell’ambito turistico, secondo la tua esperienza cosa potrebbero fare le amministrazioni locali per migliorare l’offerta turistica?</strong><br />
Chiudere.</p>
<p><strong>In che senso scusa?</strong><br />
Sì, nel senso che per la mia esperienza interfacciarsi con i Comuni è una perdita di tempo, non riescono a capire l’importanza di sostenere o agevolare certi tipi di attività, hanno sempre qualcosa più importante da dover fare, non hanno mai soldi da spendere, poi vedi che vengono sprecati per tante altre cose. La mia esperienza personale con il pubblico quindi è negativa. Quello che penso io è: dateci opportunità e noi pensiamo a svilupparle.</p>
<p><strong>Fai una proiezione di te fra dieci anni, ti vedi sempre qui con la tua attività o da qualche altra parte, perché?</strong><br />
Mi vedo positivamente tra 10 anni. Vorrei poter mettere a frutto i sacrifici che ho fatto e sto facendo oggi, sono appena due anni che ho iniziato ma vedo un riscontro positivo, vorrei che fra dieci anni questo settore si fosse sviluppato a tal punto da vedere aperti altri Bike Center nella nostra zona, perché la richiesta è tale da richiedere l’apertura in altre strutture. Non mi interessa che siano mie attività, se un settore funziona c’è lavoro per tutti e ne beneficia tutta la zona. Io vorrei che fra qualche anno, quando si parlerà di mountain bike in Toscana, non ci si riferisca solo a Massa Marittima o Punta Ala ma anche a Piombino.</p>
</div>
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		<title>Rigoli arriva a Firenze vini per Calici sotto l&#8217;albero</title>
		<link>https://rigolivini.com/rigoli-arriva-a-firenze-vini-per-calici-sotto-lalbero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 17:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="392" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-550x392.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-550x392.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-800x570.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-768x547.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-600x427.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1.jpg 855w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Sabato 7 dicembre l&#8217;azienda Rigoli parteciperà alla manifestazione &#8220;Calici sotto l&#8217;Albero&#8221; che si terrà a Firenze vini presso l&#8217;Hotel Albani ( Via Fiume 12 Firenze. 10,30 &#8211; 19,30). Saranno presenti altri 70 produttori da tutta Italia con la possibilità anche di acquistare direttamente le bottiglie. Una piacevole esperienza per conoscere i vini di vignaioli italiani &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="392" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-550x392.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-550x392.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-800x570.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-768x547.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1-600x427.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1.jpg 855w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Sabato 7 dicembre l&#8217;azienda Rigoli parteciperà alla manifestazione &#8220;C<a href="https://www.sommeliersauroegianni.com/">alici sotto l&#8217;Albero</a>&#8221; che si terrà a Firenze vini presso l&#8217;Hotel Albani ( Via Fiume 12 Firenze. 10,30 &#8211; 19,30).<br />
Saranno presenti altri 70 produttori da tutta Italia con la possibilità anche di acquistare direttamente le bottiglie.<br />
Una piacevole esperienza per conoscere i vini di vignaioli italiani e anche fare qualche acquisto natalizio da regalare.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2155 size-medium" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-800x562.jpg" alt="" width="800" height="562" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-800x562.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1600x1124.jpg 1600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-768x540.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-1536x1079.jpg 1536w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-600x422.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019-550x386.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/11/Quadro-Calici-2019.jpg 1712w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Livorno protagonista del vino con VINMARE</title>
		<link>https://rigolivini.com/livorno-protagonista-del-vino-vinmare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 11:13:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partners]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[costa toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo&Niccolò]]></category>
		<category><![CDATA[doc val di cornia]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione di vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="449" height="567" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/vinmare.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/vinmare.jpg 449w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/vinmare-396x500.jpg 396w" sizes="auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px" /></div>La Fortezza Vecchia di Livorno sarà la location del nuovo evento dedicato al vino nella città labronica, VINIMARE. L&#8217;azienda Rigoli sarà una delle protagoniste di questa nuova manifestazione che si terrà il 12 ,13 e 14 febbraio. VINMARE 2019 è un Evento “innovativo“, “unico” nel suo genere, pensato specificatamente per attrarre una clientela Professionale, nazionale &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="449" height="567" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/vinmare.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/vinmare.jpg 449w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/vinmare-396x500.jpg 396w" sizes="auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-1845" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/fortezza_vecchia_livorno-800x534.jpg" alt="" width="460" height="307" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/fortezza_vecchia_livorno-800x534.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/fortezza_vecchia_livorno-768x512.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/fortezza_vecchia_livorno-450x300.jpg 450w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/fortezza_vecchia_livorno-600x400.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/fortezza_vecchia_livorno-550x367.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/fortezza_vecchia_livorno.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" /><br />
 La Fortezza Vecchia di Livorno sarà la location del nuovo evento dedicato al vino nella città labronica, VINIMARE.<br />
 L&#8217;azienda Rigoli sarà una delle protagoniste di questa nuova manifestazione che si terrà il 12 ,13 e 14 febbraio. <strong><br />
 <a href="https://www.vinmare.com/">VINMARE 2019</a></strong><em> è un Evento “</em>innovativo<em>“, “</em>unico<em>” nel suo genere, pensato specificatamente per attrarre una </em><strong>clientela Professionale</strong><em>, nazionale ed internazionale, (e</em>sercenti HoReCa, distributori ed Importatori Italiani  e, sopratutto,<strong> Esteri</strong><em>), con </em><strong>totale esclusione di pubblico</strong><em> e di visitatori non accreditati.<br />
 </em><strong>VINMARE 2019</strong><em> è riservato </em><strong>esclusivamente</strong><em> ai viticoltori che lavorano e vinificano “magistralmente” nelle delle 5 province della Toscana che si affacciano sul mar Tirreno, che convenzionalmente chiamiamo “</em><strong><em>t</em>oscana<em>m</em>are</strong><em>“: Massa, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto.<br />
 <strong>VINMARE 2019</strong> si propone l’obbiettivo di presentare ad una clientela internazionale e nazionale <strong>una </strong><strong>significativa selezione di Vini “fuoriclasse” e “unici”</strong> delle 5 province della <strong>toscanamare, </strong>molti dei quali appartengono ad  una delle  <strong>19</strong> <strong>D.O.C.</strong> e <strong>5</strong> <strong>D.O.C.G.</strong> riconosciute in questo territorio.</p>
<p> </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Buy-wine Firenze, Rigoli è con la DOC Val di Cornia</title>
		<link>https://rigolivini.com/buywine-firenze-rigoli-la-doc-val-cornia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 10:04:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Partners]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[costa toscana]]></category>
		<category><![CDATA[doc val di cornia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/logo-buy-wine-firenze.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/logo-buy-wine-firenze.jpg 300w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/logo-buy-wine-firenze-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>L&#8217;Azienda Rigoli l&#8217;otto e il nove febbraio sarà presente alla 9ª edizione di BuyWine Firenze rappresentata dal Consorzio DOC Val Di Cornia. La manifestazione ospita le più importanti denominazioni della Toscana e fa incontrare buyers e giornalisti di tutto il mondo con i produttori. 215 produttori da tutta la Toscana, selezionati tramite bando regionale, incontreranno &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/logo-buy-wine-firenze.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/logo-buy-wine-firenze.jpg 300w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/logo-buy-wine-firenze-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1835" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2019/02/51073181_2447860521909092_8480663401700514529_n.jpg" alt="" width="320" height="400" /><br />
 L&#8217;Azienda Rigoli l&#8217;otto e il nove febbraio sarà presente alla 9ª edizione di <a href="https://www.buy-wine.it">BuyWine</a> Firenze rappresentata dal Consorzio DOC Val Di Cornia.<br />
 La manifestazione ospita le più importanti denominazioni della Toscana e fa incontrare buyers e giornalisti di tutto il mondo con i produttori.<br />
 215 produttori da tutta la Toscana, selezionati tramite bando regionale, incontreranno in 2 giorni buyer internazionali. Gli appuntamenti sono fissati attraverso un sistema di preselezione on line. Buyer e Seller potranno visitare i profili e scegliere chi incontrare.</p>
<p>BuyWine è collegato alle <strong>Anteprime di Toscana</strong>, le presentazioni delle nuove annate dei <strong>Consorzi di Tutela</strong> che guidano giornalisti ed operatori alla scoperta dei loro territori.<br />
 La nostra azienda sarà presente con tutti i suoi vini e presenta lo <a href="https://rigolivini.com/archivio-prodotti-agricoli/vermentino-suvereto-bolgheri-stradivino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stradivino 2018</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Food &#038; Wine in progress Firenze ultimo appuntamento dell&#8217;anno</title>
		<link>https://rigolivini.com/food-wine-in-progress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 14:01:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Partners]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo&Niccolò]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione di vino]]></category>
		<category><![CDATA[food&wine in progress]]></category>
		<category><![CDATA[costa toscana]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="226" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-550x226.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="food&amp;wine in progress" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-550x226.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-800x328.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-768x315.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-1600x656.jpg 1600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-600x246.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Eccoci arrivati all’ultimo appuntamento del 2018 della azienda Rigoli che parteciperà l’ 1 e 2 dicembre al  Food &#38; Wine in  progress alla stazione Leopolda di Firenze. Di seguito è riportato il testo della presentazione di quest’anno e il programma delle due giornate. Eccellenza ed evoluzione. Food &#38; Wine in progress, nel 2018, cresce, segue  &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="226" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-550x226.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="food&amp;wine in progress" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-550x226.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-800x328.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-768x315.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-1600x656.jpg 1600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-600x246.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p style="text-align: left;"><strong><br />
</strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1831 size-medium" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-800x328.jpg" alt="food &amp; wine in progress" width="800" height="328" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-800x328.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-768x315.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-1600x656.jpg 1600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-600x246.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/FWP-web-II-550x226.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />Eccoci arrivati all’ultimo appuntamento del 2018 della azienda Rigoli che parteciperà l’ 1 e 2 dicembre al  Food &amp; Wine in  progress alla stazione Leopolda di Firenze. Di seguito è riportato il testo della presentazione di quest’anno e il programma delle due giornate.</p>
<p>
 <a href="https://www.foodandwineinprogress.it">Eccellenza ed evoluzione</a>. Food &amp; Wine in progress, nel 2018, cresce, segue  il cambiamento della società e genera nuova vita. Vita che si traduce in  un nuovo modo di comunicare che segue anche le nuove tendenze del settore, protagonisti sempre più prestigiosi e grandi produttori del territorio della Toscana. Un unico denominatore: l’assoluto, il migliore, che accomuna le due grandi anime dell’evento enogastronomico: Ais (Associazione italiana Sommelier) e Unione Regionali Cuochi toscani e che per il quarto anno danno vita a un appuntamento che è ormai fiore all’occhiello del settore agroalimentare: cooking show, masterclass del vino, seminari di approfondimento, convegni sul futuro del settore, su innovazioni e sperimentazioni e una grande esposizione, negli spazi della Leopolda a Firenze, delle migliori etichette di vino dei produttori toscani. </p>
<p><em>“Il nuovo brand  – afferma il <strong>presidente di AIS Osvaldo Baroncelli</strong> – abbina al vino l’uovo che </em><em>con il vino rappresentano simboli ancestrali; insieme hanno percorso i millenni della nostra civiltà in continuo progress, così come il lavoro dei </em><em> cuochi e sommelier: figure che non si fermano mai e fanno dello studio e della ricerca uno dei punti forti della loro professione per far sì che al consumatore arrivi una proposta sempre più attuale. Come in ogni edizione di Food &amp; Wine proporremo sezioni di Wine School e degustazioni tematiche di alto livello. E’ l’eccellenza quella che vogliano promuovere, una eccellenza in continuo progress.” </em></p>
<p><em>“Cuochi e Sommelier, quattro anni fa, hanno dato vita a questo evento, dimostrando di poter essere rappresentanti di una food valley molto autorevole che è la toscana – d<strong>ice Roberto Lodovichi, presente dell’ Unione Regionale Cuochi toscani </strong>– il progresso è evoluzione e attenzione al mercato di un settore, quello enogastronomico, che è sempre più attento a ogni sollecitazione sociale e che rappresenta la tradizione del nostro territorio. Quest’anno, ancora di più rispetto alle edizioni precedenti, ci concentreremo su importanti showcooking e proporremo cooking class molto importanti sulla cultura del cibo nell’epoca moderna riservando la giusta attenzione a biologico, vegano, cucina a bassa temperatura, cucina molecolare, gluten free e molto altro”. </em></p>
<p>PROGRAMMA:</p>
<p><strong>Ore 10.00 – 11.00 Inaugurazione Food and Wine in Progress 2018<br />
 </strong>Apertura stand,<strong> Banchi di assaggio con 150 aziende</strong> per un totale di oltre 1000 etichette di vino in degustazione. Ospiti dalla Germania i produttori: Bassermann-Jordan, Van Volxem.</p>
<p><strong>Ore 10.00 – 12.00 Convegno a cura di Regione Toscana:</strong> <em>“Lo stato dei Progetti di Sviluppo Rurale” </em><strong>(Saletta Vip)</strong></p>
<p><strong>Ore 10.30 Saluti delle autorità </strong>e dei Presidenti AIS e FIC</p>
<p><strong>Ore 10.30 – 11.30 </strong>Wine Tutor (*1)</p>
<p><strong>Ore 11.00 </strong>Conferimento Premio “Il Gusto della Memoria” a <strong>Luciano Artusi</strong></p>
<p><strong>Ore 11.20 </strong>Conferimento Premio “Per la Forchetta di Caterina” a <strong>Franco Torrini</strong></p>
<p><strong>Ore 11.30 – 12.30 </strong>Oil Tutor – <strong>Consorzio Olio Toscano IGP</strong> (*2)</p>
<p><strong>Ore 11.40 </strong>Conferimento di<strong> Ambasciatore della Cucina Italiana</strong> allo Chef Italo Statunitense <strong>Luigi Diotaiuti</strong></p>
<p><strong>Ore 12.00 Contest “La Qualità Toscana nel Piatto”</strong> Lady Chef legato ai prodotti del PSR Toscano a sostegno del Cibo di qualità in collaborazione con Regione Toscana. Degustazione e Premiazione.</p>
<p><strong>Ore 12.30 – 13.00 </strong>Ais Wine School (*3) Saletta Vip.</p>
<p><strong>Ore 13.00 </strong>PAUSA PRANZO</p>
<p><strong>Ore 13.00 – 13.30 </strong> Ais Oil School – <strong>Consorzio Olio Toscano IGP</strong> (*4)</p>
<p><strong>Ore 13.30 – 14.30 </strong>Wine Tutor (*1)</p>
<p><strong>Ore 14.00 </strong>Cooking Show in collaborazione con <strong>Vascello del Monsignore Aceto </strong>Balsamico. Vini in abbinamento a cura di Ais.</p>
<p><strong>Ore 14.20 </strong>La Parrina: abbinamento formaggio vino</p>
<p><strong>Ore 14.30 – 15.30 </strong>Oil Tutor – <strong>Consorzio Olio Toscano IGP</strong> (*2)</p>
<p><strong>Ore 14.40 Cooking Show</strong> <strong>fagiolo zolfino</strong> (Azienda Mario Agostinelli) e zucca gialla. Interviene la D.ssa Barbara Lapini Dietista</p>
<p><strong>Ore 14.30 – 16.00 </strong>Masterclass Riesling Palatinato (*5). Azienda Bassermann-Jordan (Saletta Vip)</p>
<p><strong>Ore 15.00 Spazio AIC Toscana</strong> con il Dott. Giuseppe Giura.</p>
<p><strong>Ore 15.15 </strong>Conferimento Premio <strong>Ambasciatore della Cucina Italiana </strong>alla chef stellata Maria Cicorella</p>
<p><strong>Ore 15.30 – 16.00 </strong>Ais Wine School (*3) – Saletta Vip.</p>
<p><strong>Ore 15.30 </strong>La <strong>Pasticceria Nuovo Mondo</strong> presenta le Pesche di Prato</p>
<p><strong>Ore 15.45  </strong>Il <strong>panino di Montevarchi</strong> di Giacomo Dini.</p>
<p><strong>Ore 16.00: Experience</strong> a cura di Unione Regionale Cuochi Toscani, in <strong>collaborazione con il Consorzio del Pecorino Toscano DOP.</strong></p>
<p>Contributo del <strong>Consorzio olio extravergine di oliva Toscano IGP,</strong> suggerimenti di abbinamento a cura di Ais.</p>
<p><strong>Ore 16.00 – 16.30 </strong>Area <strong>Consorzio Olio Toscano IGP</strong> (Alcatraz). Ais Oil School (*4)</p>
<p><strong>Ore 17.00 </strong>Social Cooking con <strong>Lorenzo Biagiarelli</strong></p>
<p><strong>Ore 17.15 “Le stelle della Toscana”</strong></p>
<p><strong>Ore 16.30 – 17.30 </strong>Wine Tutor (*1)</p>
<p><strong>Ore 17.00 – 18.30 </strong>Degustazione <strong>vini e cioccolato</strong> (*6) (Saletta Vip)</p>
<p><strong>Ore 17.30 Cooking Show Simone Loi</strong> Presidente Comparto Giovani Federazione Italiana Cuochi. Vini in abbinamento a cura di AIS.</p>
<p><strong>Ore 17.30 – 18.30 Consorzio Olio Toscano IGP  – </strong>Oil tutor (*2)</p>
<p><strong>Ore 17.50 </strong>Cooking Show <strong>Chef Vegan Marco Vitale</strong>. Interviene la D.ssa Emma Balsimelli – Nutrizionista.</p>
<p><strong>Ore 18.10 </strong>Intervento<strong> Confcommercio</strong> – Macellai e Panificatori</p>
<p><strong>Ore 18.20 </strong>Intervento <strong>Coldiretti</strong></p>
<p><strong>Ore 18.30 </strong>Omaggio alla cucina pugliese – chef Sandro Romano</p>
<p><strong>Ore 19.00 </strong>Conclusioni</p>
<p><strong>DOMENICA 02 DICEMBRE</strong></p>
<p><strong>Ore 10.00 – 10.30 </strong>Apertura stand, con banchi di assaggio con 150 aziende per un totale di oltre 1000 etichette di vino in degustazione.</p>
<p><strong>Ore 10.30 – 11.30 </strong>Convegno a cura di Ais, sul tema “Zonazione” (Palco centrale).<br />
 Interventi di:<br />
 – Antonello Maietta (Presidente Associazione Italiana Sommelier)<br />
 – Stefano Cinelli Colombini (Vicepresidente Consorzio del vino Brunello di Montalcino)<br />
 – Giovanni Manetti (Presidente Consorzio vino Chianti Classico)<br />
 – Reinhard Löwenstein (Comitato Esecutivo Consorzio V.D.P. – Germania)</p>
<p><strong>Ore 11.30 </strong><em>“La scuola in Cucina – Piatti della Tradizione casentinese”</em> a cura di Lorena Fiorini con la collaborazione artistica di Dalisca. Premio Letterario “Donna tra ricordi e futuro” Istituto Comprensivo Statale di Poppi (AR).</p>
<p><strong>Ore 11.50 </strong>Experience a cura di<strong> Unione Regionale Cuochi Toscani</strong> in collaborazione con il <strong>Consorzio del Prosciutto Toscano DOP</strong> . Suggerimenti di abbinamento vino a cura di Ais.</p>
<p><strong>Ore 12.30 – 13.00 </strong>Ais Wine School (*3) – Saletta Vip.</p>
<p><strong>Ore 12.50 </strong>Cooking Show <strong>Alessandro Circiello</strong> Chef della Salute,c in collaborazione con la<strong> Pasta Fresca di Raimondo Mendolia Firenze</strong>. Interviene la D.ssa Emma Balsimelli – Nutrizionista.</p>
<p><strong>Ore 13 </strong>PAUSA PRANZO</p>
<p><strong>Ore 13 – 13.30 </strong>Area olio (Alcatraz). Ais Oil School (*4)</p>
<p><strong>Ore 13.50 </strong>Presentazione “Maremma Vegetale”</p>
<p><strong>Ore 13.30 – 14.30 </strong>Wine Tutor (*1)</p>
<p><strong>Ore 14.00 </strong>Contributo Coltelleria Valgobbia.</p>
<p><strong>Ore 14.20 </strong>Cocktails in The Wolrd Mixology – Danilo Del Monaco.</p>
<p><strong>Ore 14.30 </strong>Sparla e Giraldi e scuola alberghiera Oil Tutor (*2)</p>
<p><strong>Ore 14-30 – 15-30 </strong>Oil Tutor (*2)</p>
<p><strong>Ore 14.30 – 16.00 Masterclass Riesling Mosella</strong> (*7). Azienda Van Volxem (Saletta Vip)</p>
<p><strong>Ore 14.50 </strong>Macelleria Ercolani</p>
<p><strong>Ore 15.00 </strong>Conferimento Premio Ambasciatore della Cucina Italiana a <strong>Marcello Trentini</strong></p>
<p><strong>Ore 15.15 </strong>Presentazione del libro<strong>: “La cucina futurista</strong> – Marinetti F.T. e Fillìa” Introduzione di <strong>Alex Revelli Sorini </strong>e<strong> Susanna Cutini</strong></p>
<p><strong>Ore 15.30 </strong>Franco Coppola –<em> La Semplicità della cucina Mediterranea</em>. Interviene la D.ssa Barbara Lapini Dietista.</p>
<p><strong>Ore 15.30 – 16.00 </strong>Ais Wine School (*3) Saletta Vip.</p>
<p><strong>Ore 16.00 Experience</strong> a cura di Unione Regionale Cuochi Toscani, in collaborazione con il <strong>Consorzio della Finocchiona Toscana IGP</strong> / <strong>Pecorino Toscana IGP</strong>. Auggerimenti di abbinamento cibo / vino a cura di Ais</p>
<p><strong>Ore 16.00 – 16-30 Area olio (Alcatraz). </strong>Il gelatiere Vetulio Bondi live show, preparazione di un gelato con olio igp toscano, degustazione per il pubblico.</p>
<p><strong>Ore 16 – 16.30 </strong>Area olio (Alcatraz). Ais Oil School (*4)</p>
<p><strong>Ore 16.30 – 17.30 </strong>Wine Tutor (*1)</p>
<p><strong>Ore 16.30 – 17-30 </strong>Oil Tutor (*2)</p>
<p><strong>Ore 16.50  </strong>Food Porn e <strong>comunicazione visiva del cibo a cura di Luca Managlia</strong></p>
<p><strong><br />
 PREMIAZIONI – PALCO CENTRALE</strong></p>
<p><strong>Ore 17.00 </strong>Consegna Borsa di Studio “I Balzini”</p>
<p><strong>Ore 17.15 </strong>Premiazione Contest Fotografico “Identità Toscane”</p>
<p><strong>Ore 17.30 </strong>Premiazione AIS Wine Contest.</p>
<p><strong>Ore 17.45 </strong>premiazione Video Contest AIS</p>
<p><strong>Ore 18.00 </strong>Premiazioni Food and Wine in Progress 2018 categorie Wine e Food, a seguire onsegna del premio<strong> “L’Eccellenza di Food &amp; Wine in Progress” a Giorgio Pinchiorri.</strong></p>
<p><strong>Ore 18.30 </strong>Premiazioni AIS Premiazioni FIC Premiazioni Cocktails in the World</p>
<p><strong>Ore 19.00 </strong>Chiusura Manifestazione</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8211; 2 al Mercato dei Vini FIVI a Piacenza Expo</title>
		<link>https://rigolivini.com/2-al-mercato-dei-vini-fivi-piacenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Rigolivini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 10:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Partners]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione di vino]]></category>
		<category><![CDATA[FIVI]]></category>
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		<category><![CDATA[costa toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="209" src="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/mercato-dei-vini-550x209.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/mercato-dei-vini-550x209.jpg 550w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/mercato-dei-vini-800x304.jpg 800w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/mercato-dei-vini-768x292.jpg 768w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/mercato-dei-vini-600x228.jpg 600w, https://rigolivini.com/_mamawp/wp-content/uploads/2018/11/mercato-dei-vini.jpg 828w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Sabato 24 e domenica 25 novembre l’azienda Rigoli sarà presente all’ appuntamento a Piacenza Expo con l’ottava edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. 600 i Vignaioli previsti, provenienti da ogni regione italiana. Sono tutte aziende agricole che seguono l’intera filiera produttiva, curando personalmente ogni passaggio, dalla vigna alla vinificazione, fino al confezionamento in bottiglia. &#8230;]]></description>
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Sabato 24 e domenica 25 novembre l’azienda Rigoli sarà presente all’ appuntamento a Piacenza Expo con l’ottava edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti.</p>
<p>600 i Vignaioli previsti, provenienti da ogni regione italiana. Sono tutte aziende agricole che seguono l’intera filiera produttiva, curando personalmente ogni passaggio, dalla vigna alla vinificazione, fino al confezionamento in bottiglia. E saranno gli stessi Vignaioli, durante i due giorni di Mercato a Piacenza a raccontare il proprio territorio e i propri vini direttamente al pubblico. Oltre agli assaggi, si potranno anche acquistare i vini direttamente agli stand dei produttori.<br />
 Quattro le degustazioni a tema previste per approfondire la conoscenza dei territori attraverso il lavoro di alcuni Vignaioli che li hanno interpretati ed esaltati. A guidarle non ci saranno critici o giornalisti, come accade solitamente, ma altri vignaioli loro colleghi.</p>
<p> E’ un’occasione unica non solo per assaggiare ottimi vini, ma soprattutto per scoprire piccole realtà produttive che solo grazie al mercato dei vini potrete conoscere. Vi aspettiamo!!!</p>
<p>Altre info su programma e acquisto dei biglietti potete trovarli sul sito <a href="https://www.mercatodeivini.it">www.mercatodeivini.it</a>.<br />
Ps: la prossima settimana saremo a Firenze al Wine&amp;Food progress alla stazione leopolda.</p>
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