26 giugno 2017

Tartare di pesce gli abbinamenti con i nostri vini

Tartare di pesce un piatto per chi ama il crudo. In questa estate calda si sente la necessità di mangiare piatti leggeri e freschi, negli ultimi anni nei menù dei ristoranti si trovano sempre più spesso proposte di tartare di pesce di tutti i tipi. Oggi ve ne proponiamo due di facile realizzazione, che si abbinano perfettamente con i nostri vini bianchi, Accordo e Stradivino. La prima è una tartare di scorfano, un pesce molto delicato a carne bianca. La seconda una palamita di stagione, pesce azzurro che va saputo apprezzare per il suo sapore intenso, ma con la tartare esprime tutta la sua delicatezza.

Tartare di Scorfano

1 scorfano da circa 700gr 
1 peperoncino dolce fresco 
Germogli di insalata q.b.
Germogli di timo q.b.
Pinoli q.b.
Sale affumicato q.b.
Olio extravergine di oliva IGP Rigoli q.b.

Prendere lo scorfano, pulirlo, spinarlo e squamarlo, stando attenti a manipolare le spine con cautela in quanto pericolose. A questo punto, con un coltello ben affilato, spellare il pesce e con un’apposita pinzetta staccare le ulteriori spine interne. Su un tagliere realizzare la tartare che con un coppapasta trasferiremo in modo omogeneo sul piatto da portata. Servire con qualche granello di sale affumicato, dei pinoli leggermente tostati, peperoncino dolce e un filo di olio extravergine di oliva Rigoli.

A questo piatto consigliamo di abbinarci Stradivino 2016( Vermentino 100%)

Tartare di palamita

1 palamita di circa 600 gr
80 gr di cipolline sott’aceto
2 cucchiai di miele di acacia
1 limone
1 cucchiaio di peperoncino in polvere
Germogli di menta q.b.
Sale q.b.
Olio extravergine di oliva IGP Rigoli q.b

 

Con un coltello, sfilettare la palamita avendo cura di togliere, oltre alla lisca principale, anche quelle ventrali e laterali.
Con lo stesso coltello, sfilare la pelle e con un’apposita pinzetta, rimuovere le spine centrali. A questo punto, tritare la polpa ottenuta che poi dovrà essere condita con un pizzico di sale, un filo di olio e lasciare riposare in frigo per circa 15 minuti.
Nel frattempo, in una ciotola, versare le cipolline sott’aceto e unire a queste il miele, un pizzico di sale, il succo di un limone e girare con un cucchiaio fino ad amalgamare il tutto.
Dopo aver fatto marinare la tartare, con l’aiuto di un coppapasta, collocarla su un piatto piano.
Fatta questa operazione, condire con le cipolline e il suo succo, qualche germoglio di menta e un pizzico di peperoncino in polvere.

A questo piatto consigliamo di abbinarci Accordo 2016 ( Vermentino 60%, Ansonica 40%)

*Vi ricordiamo che consumare pesce crudo può comportare rischi di infezioni intestinali. Raccomandiamo di eviscerare il pesce subito dopo l’acquisto e congelarlo per almeno 96 ore per escludere ogni rischio come raccomandato dal nuovo Decreto del Ministero della Salute.

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