9 novembre 2017

Olio Toscano, ecco i primi numeri sulla produzione 2017/2018

E’ l’8 novembre e all’Azienda Rigoli si stanno ritirando gli ultimi teli carichi di olive per la produzione di olio toscano. E’ il segno della fine della Campagna olearia 2017/2018. Una raccolta che nella nostra zona è stata segnata da un’ottima qualità delle olive che ha permesso di ottenere un olio con una bassissima acidità. Anche la produzione è stata migliore della scorsa annata, anche se come molti sanno il 2016 è stato l’anno horribilis per quanto riguarda le quantità prodotte in Italia.

Dai primi assaggi il nostro Olio Rigoli risulta fruttato, con un corpo deciso, tipico dell’olio toscano. Dando uno sguardo più esteso si prevede che in Italia la produzione di olio di oliva sarà in crescita* rispetto alla precedente rovinosa campagna olearia 2016/2017 (secondo la stima Ismea su dati Agea, infatti, la produzione 2016/2017 si è attestata a 182 mila tonnellate, con un calo del 62% rispetto all’annata precedente), ma le stime restano ancora lontane dagli standard di un’annata olearia ordinaria (in media 400.000 – 500.000 tonnellate di olio).

*Il segno positivo non deve ingannare, perché la campagna olearia dello scorso anno è stata tra le peggiori degli ultimi 25 anni. Infatti, se raffrontata con la campagna 2015/2016 (474.620 tonnellate di olio prodotto), la produzione prevista per la Campagna Olearia 2017-2018 è ancora fortemente negativa in tutte le regioni, segno evidente che la ripresa produttiva rimane molto lontana, sia per colpa del cambiamento climatico e sia per la totale assenza di interventi per far ripartire l’olivicoltura italiana.

In alcune regioni dell’Italia centrale sono previsti crolli produttivi:

– Nelle Marche in un’annata segnata dalla siccità, si stima un calo della produzione di circa il -30% rispetto alla media storica. La situazione varia considerevolmente da provincia a provincia e da zona a zona. Nel Pesarese ad esempio si segnala un calo più ridotto, intorno al 15%, mentre nell’Ascolano e nel Fermano si arriva al 40%. Ma anche all’interno degli stessi territori si vivono situazioni differenti.

– Nel Lazio, sia a causa della siccità che del caldo record, produrrà meno olio extravergine di oliva, una perdita media di produzione del 40% -50%, con una contrazione che si spalmerà uniformemente sul territorio regionale.

–  In Toscana è previsto un -40% che, in alcune zone, potrebbe superare il -50%.
– In Umbria si prevede un calo di oltre il -30%, sempre a causa della carenza idrica e delle gelate primaverili.
– In Sardegna con una  produzione di olio di oliva in flessione dopo l’exploit del 2016/2017

– Situazione discreta in Liguria e Abruzzo, con una produzione in lieve crescita rispetto alla scorsa campagna olearia.

– In Campania è previsto un calo produttivo, l’unica regione del Meridione.

Vi aspettiamo a Maredivino 2017 dove potre assaggiare anche il nostro Olio Extravergine IGP

 

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