16 Febbraio 2017

Arrosto di maiale e prugne a cena con il Testalto

In questo articolo vi vogliamo proporre la ricetta semplice e gustosa dell’arrosto di maiale e prugne a cui abbiamo abbinato il nostro Testalto 2012

testalto no sfondoVersate il Marsala sulle prugne e lasciatele marinare nel vino per almeno 1 ora. Quando le prugne saranno marinate, preparate la farcitura per la lonza.
Utilizzando un coltello o un affilacoltelli create un foro al centro della lonza, per tutta la sua lunghezza. Dovrà avere un diametro simile a quello delle prugne. Procedete quindi a riempire il foro con le prugne marinate.
Tenete da parte il Marsala e le prugne rimaste per deglassare alla fine il liquido di cottura dell’arrosto.
Potete quindi legare l’arrosto con lo spago da cucina, per mantenerlo in forma durante la cottura.
Insaporite l’arrosto a piacere con sale e pepe, avendo cura di distribuirli in modo uniforme. Massaggiatemaiale e prugne delicatamente la carne per ultimarne la preparazione.
Fate scaldare sul fornello con olio extra-vergine di oliva una pentola capiente che possa andare anche in forno. Quando sarà calda, ponetevi delicatamente l’arrosto e fatelo rosolare in modo uniforme su ogni lato. Aggiungete il rosmarino, la salvia e lo spicchio d’aglio (senza spelarlo, in modo che non bruci).
Ponete l’arrosto in forno a 180° C per circa mezz’ora.
Quando l’arrosto è pronto, toglietelo dalla pentola (mantenendolo al caldo) e preparate la salsa.
Unite il Marsala  al fondo di cottura dell’arrosto e lasciate evaporare a fuoco vivo. Aggiungete un po’ di acqua e fate bollire la salsa per un paio di minuti. Passatela quindi in un altro recipiente attraverso un colino, e aggiungetevi le prugne rimaste. Lasciate restringere la salsa sul fuoco, e nel frattempo slegate l’arrosto.
– Ricetta tratta da Academia Barilla

Tagliate l’arrosto a fette e ponetelo nel piatto da portata, cospargendolo con la salsa alle prugne ristretta.
Abbinamento Vino:
Con questa ricetta abbiamo provato ad abbinare il nostro vino di punta Testalto 2012 DOCG,  è un Sangiovese 75% con Merlot e Cabernet nella restante parte. E’ un vino che ha una maturazione in barriques per 18 mesi che gli conferisce profumi speziati.
Ottimo per serate importanti!

Ingredienti: Per 4 persone

  • 700 g di lombata di maiale
  • 2 Cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 1 dl di Marsala
  • 10 grandi prugne secche denocciolate o 20 piccole
  • salvia q.b.
  • un Rametto di rosmarino
  • uno Spicchio d’aglio
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Storie nel piatto

La prugna, frutto estivo zuccherino e ricco di potassio e calcio, è originaria dell’Asia caucasica ed è probabilmente approdata in Grecia (e da lì si è diffusa in tutta Europa) attraverso le spedizioni di Alessandro Magno. Nei primi secoli d.C. il mondo greco e quello latino conoscevano questo frutto: ne parlano infatti Dioscoride, Plinio e Columella. Sembra che le prugne siano invece approdate in America solo nella seconda metà dell’Ottocento, a seguito del cercatore d’oro francese Louis Pellier. A causa dello scarso successo avuto nelle miniere d’oro, Pellier iniziò a coltivare le prime piante di prugna, importate dalla Francia.
Le varietà di prugne sono davvero tante, con colori che vanno dal giallo dorato al viola scuro. Ogni varietà ha il suo nome, spesso curioso: dalla rossa Coscia di Monaca, alla gialla Boccon del Re, alla arancio-violacea Favorita del Sultano.
Anche se nel parlare comune si tende a confondere la prugna con la susina, i due frutti appartengono a specie diverse: Prunus domestica (prugna) e Prunus salicina (susina).

Esplora

Altre storie

G0028230

Val di Cornia e Suvereto sulla scia dei giovani in agricoltura

  L’ Italia è leader europea per l’interesse delle nuove generazioni per il lavoro in campagna. I giovani under 35 hanno portato profonde innovazioni con attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche l’agricoltura sociale, l’agribenessere e la cura...

olio toscano

Olio Toscano, alla scoperta delle cultivar

Vi proponiamo questo articolo sulle cultivar dell’olio toscano, alla scoperta di quelle meno conosciute Oleum nostrum Viaggio alla scoperta delle varietà olivicole della ToscanaAmericano, Arancino, Cuccu, Cuoricino, Lazzero, Madonna dell’Imprunera, Melaiolo, Puntino, Tondello. Questi sono solo alcuni tra i nomi più curiosi e soprattutto sconosciuti che si ritrovano all’interno...

vendemmia 2019

Vino Insieme, un progetto condiviso nella vendemmia 2019

Iniziano ad ingiallire le prime foglie di vite, le giornate si stanno accorciando velocemente, siamo negli ultimi giorni di settembre e nella nostra azienda va terminado la vendemmia 2019. Questo sarà un anno particolare all’Azienda Rigoli, non solo perché si presta ad essere una delle migliori annate degli ultimi...

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali

La parola del momento